Guttuso e L'ispirazione 

Guttuso incontra Picasso e innova il simbolo della <<pace>> spogliando la Colomba dal ramo d'ulivo.


La Colomba disegnata da  Picasso e dedicata a Francesco Santangelo.


Guttuso riceve l'ispirazione 


La rappresentazione della “Colomba” su cartoncino è un cult dell’artista Guttuso, che ne generato diverse rappresentazioni, sempre su cartoncino e a biro, ovvero colorata a olio, a simboleggiare la rinascita della vita dopo la seconda guerra mondiale.


Idea e simbolo presente con varianti ancor prima in altri artisti famosi, quali Pablo Picasso, caratterizzata questa volta dall’essere corredata del ramoscello di ulivo in bocca a differenza di Renato Guttuso che vuole essere semplice, lineare e "messaggero di pace", sic et sempliciter,  senza necessitare di alcun ulteriore simbolo o oggetto (ramo di ulivo) a corredo.


E' bene ricordare che la Colomba con "ramoscello di ulivo" di Picasso, fu ideata dopo che gli venne chiesto al Congresso dei Partigiani della Pace a Parigi, nell’aprile del 1949, di ideare un simbolo di pace da pubblicare su "l’Unità".


Il Congresso mondiale della Pace, tenutosi a Parigi, fu il primo incontro tra diverse organizzazioni europee aderenti al Movimento della Pace. Il Congresso adotto come simbolo proprio la Colomba della pace,  del pittore Pablo Picasso, iscritto al Partito Comunista Francese.


La forza del simbolo ideato fu' così forte e intensa anche nello stesso pittore da chiamare la neogenita Paloma, ovvero Colomba in spagnolo.


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La Colomba di Guttuso un simbolo: un valore storico artistico ambìto da collezionisti d'arte


La Colomba disegnata da  Picasso e

dedicata a Francesco Santangelo.


Un'opera di valore storico artistico esposta nelle Gallerie famose degli amanti e degli <<Specialisti di Guttuso>>


L'opera donata a Francesco Santangelo riveste indubbiamento un rilevante valore storio artistico. Essa è stata scelta e pubblicata ed è stata oggetto anche di varie mostre d'arte insieme ad una moltitudine di quadri, disegni, schizzi del pittore Guttuso.


E' stata raffigurata e ritratta anche in internet all'interno di cataloghi ed altre opere sempre di Renato Guttuso.


Tra queste mostre spicca La Galleria De Bonis, che si qualifica da anni  esperta di Guttuso e più precisamente <<Gli Specialisti di Guttuso>> 

Margherita Santangelo ricorda il papà artista e letterato


Margherita, è una designer che ha seguito l'indole artistica del padre anche se con altre modalità espressive.  Ha lavorato per  molti anni con prestigiosi marchi di abbigliamento, si è dedicata alla fotografia, casting, design grafico, etc. A lei si deve la creazione e registrazione del Marchio TIM CAMINO nel 2000.


Nel 2020, intendendo omaggiare il papà, ha trasmesso allo Studio G&P una serie di foto e di racconti che ci aiutano a fare un quadro importante del genio creativo e letterato del papà Francesco, delle persone con le quali è venuto a contatto e che lo hanno ispirato nelle sue scelte e attività lavorative.


E' la prima volta che viene allestita una mostra fotografica e storica in omaggio al papà Francesco Santangelo e ai suoi  progetti filantropici e artistici.

La scelta delle cornici, in quanto espressioni dell’opera figurativa bidimensionale o tridimensionale, possono essere considerate alla stregua di semplici ornamenti dell’opera e non ricevono specifica tutela,.

Ci sono altri casi in cui le cornici  possono costituire  parte integrante dell’opera stessa e frutto dell’operazione di ingegno artistico e creativo del suo autore, entrando nella formazione dell’immagine come le arti contemporanee spesso suggeriscono, ricevendo la tutela dell’art. 2 l. n. 633/1941.

La tutela si rinviene espressamente nell’interpretazione dell’art. 2, comma 4, quando si parla di opere “dell'arte del disegno, della incisione e delle arti figurative similari”.

Guttuso è l'ispirazione di Santangelo 

Santangelo incontra  Picasso e fa della "Colomba" donata il simbolo della sua attività filantropica e di genio letterato.


Francesco Santangelo dopo aver incontrato Guttuso, dopo averne ammirato lo spirito artistico e le lotte politiche sociali perorate, fa del dipinto donatogli dall'amico pittore un emblema della sua attività e delle sue battaglie a favore della tutela ambientale.


Si profila, così, già dagli anni '70, un Santangelo precursore dei tempi odierni e del senso civico sociale e ecologico europeo, "un combattente della tutela ambientale".

Così fa divenire quella Colomba, nata da uno spirito concorrenziale tra artisti contemporanei (Guttuso e Picasso),  un vero e proprio  logo e marchio di tale accorata battaglia da comunicarlo a tutto il mondo, diffondendolo nella sua corrispondenza letterata con privati e con autorità pubbliche.


Un logo che il Santangelo, sente di dover rafforzare e così con il suo genio creativo e letterato giunge anche a innovare l'originario dipinto donatogli da Guttuso, al punto da generare due nuove opere somiglianti, ma ben riconoscibili; entrambe con forte carica distintiva e originale.


Alla matrice iniziale della Colomba con dedica personalizzata ed a firma del pittore di fama internazionale,


ora il Santangelo  aggiunge un riquadro rigorosoamente in verde  attorniato da un lato da un ramo d'ulimo altrettanto colorato in verde che scorge dal di dietro e indirizzato dal basso verso l'alto, a richiamare l'ambiente e la terra rigogliosa di idee e di frutti;


ora aggiunge due lunghi rami d'ulivo che si intecciano alla base,  incorniciando da entrambi i lati la stessa Colomba Gottusesca. Quest'ultimo diviene un logo monocolore più serioso e ufficiale per le corrispondenze con le alte autorità.


Proprio di quest'ultimo simbolo, il Santangelo ne fa  l'emblema della nuova Associazione , "International Group of Study", che fonda e dirige e che si pone lo scopo di studiare, approfondnire elaborare nuovi progetti di tutela ambientale.

Le alterazioni sono tutte quelle modificazioni “che cadono sulla forma esterna o interna dell’opera, pur lasciando quel tanto della sua forma rappresentativa per cui l’opera conserva il suo valore originale”

La legge assegna all’opera modificata, definita ai sensi dell’art. 4 l. 633/1941, la stessa tutela dell’opera originaria se vengono rispettati i requisiti di creatività, novità e originalità, e su consenso del titolare del diritto d’autore dell’opera originaria.

La legge conferisce all’autore dell’opera modificata un diritto d’autore, e quindi una forma di tutela in via autonoma, ove sussistano i requisiti della creatività, originalità e novità, necessari ai fini della tutela dell’ingegno, e sempreché il titolare dell’opera originaria abbia concesso il consenso all’elaborazione, alla modifica della sua opera.


La comunicazione e la corrispondenza epistalere per diffondere il logo-simbolo innovato da Santangelo 

La conoscenza del logo-simobolo innovato da Santangelo tramite le <<cartoline postali>>

Ecco alcune delle cartoline reperite negli archivi della figlia Margherita

Santangelo:  la dedizione al sociale e all'ambiente 

Una miriade di idee e progetti

Santangelo è intervistato da Augusto Muojo


Francesco Santangelo viene intervistato nel 1972 dal giornalista professionista Augusto Muojo,  che dal  maggio 1968, era nella redazione napoletana del quotidiano "Il Tempo" di Roma.


Un intera prima  pagina de Il Tempo è dedicata all'intervista con il Santangelo ed ai progetti da questi caldeggiati per lo sviluppo della compagine sociale e produttiva di Napoli, con l'attenzione all'ambiente, alla cura e alla lavorazione del legno, favorendo l'industrializzazione del Sud.


In ragione dell'importanza del progetto e del fautore dello stesso, viene inviato uno dei più quotati giornalisti del tempo.

Augusto Muojo infatti,  grazie all'esperienza presso la testata il Tempo ebbe una folgorante carriera, trasferendosi poi all'Ansa quando diventò capo cronista del quotidiano "Roma'" il più antico del sud Italia. Nel 1981 passò in Rai, al tg regionale campano di cui fu conduttore e viceredattore oltre che curatore dei servizi da Napoli e dalla Campania per il Tg1 e il Tg2. Fu vicepresidente della Emeroteca Biblioteca Tucci (con l’incarico di tesoriere) e presidente dell’Unione Regionale Stampa Cattolica. 


Pensare e dedicarsi all'ambiente fa bene all'anima e al genio creativo

Adabella Gratani